Area Tecnica
Undici
L'Artivismo Civicratico è un movimento artistico LIBERO e APARTITICO dove lo scambio di idee e il rispetto dell'Altro e dell'altrui punto di vista sono i principi fondanti .
Dodici
Noi Artivisti civicrativi vogliamo sul piano strettamente tecnico il recupero della figura umana in toto, alla bellezza della linea si unisce quella dell'anima, delle emozioni, delle denuncie, degli obiettivi al fine di realizzare ogni singolo individuo; noi pensiamo che i mezzi per esprimere le nostre idee siano quelli contemporanei dei new-media, della video arte per la divulgazione e la presa di coscienza delle potenzialità di ogni singolo cittadino e quelli dell'arte performativa nelle strade, nelle piazze, nel cielo, in riva al mare, sulle stelle più lontane perché l'equilibrio uomo-natura-cultura possa prevalere sul "vuoto" esistenziale dal quale la nostra società è avvolta. La realizzazione delle opere non sarà più ad appannaggio solo dell'artista ma auspichiamo l'interAGIRE con il cittadino "comune", o di chi ha voglia di un cambiamento dalla partitocrazia alla vera democrazia, ossia "La CIVICRAZIA".
Tredici
Ogni Video, ogni sito, dipinto, immagine grafica, fotografia, installazione dovrà avere un effetto di una grande onda del mare che libera la propria energia per trascinare a sé e cambiare aspetto alle cose , aumentandole di significato e valore: "UN'ONDA COSTRUTTIVA".
Quattordici
Parafrasando Alighiero Boetti si tratta di "Rimettere in VITA la VITA", non vogliamo distruggere, cancellare, sottrarre ma costruire un nuovo mondo dove l'Uomo possa davvero essere il protagonista della propria VITA: vogliamo sviluppare e potenziare la figura umana elevandola ad ogni diritto di dignità, libertà e responsabilità.
Quindici
Non vogliamo creare metodi, ma come J.Beuys, lavorare su metodi già esistenti per migliorarli e portare l'uomo in uno stato di centralità assoluta attraverso il ripristino dei valori, dei diritti, del cambiamento e il rispetto della natura.
Sedici
Vogliamo una incessante mobilità mentale prima che fisica, vogliamo coltivare certezze e non precarizzazione, raggiungere obiettivi e non sopravvivere nella rassegnazione, testimoniare un cambiamento epocale e non registrare su un nastro sbiadito, offuscato in cui l'uomo è alla ricerca del suo essere perduto.
Antonello PICCIANO